Guida per principianti alla dieta chetogenica

Soprattutto a partire dagli anni ‘80, quando il problema dell’obesità (e di tutte le malattie collegate a questa condizione) divenne molto comune se ne sono sentite di tutti i colori riguardo a diete miracolose che facevano perdere tutti i chili in sovrappeso nel giro di pochissimo tempo mangiando qualsiasi cosa. No. Sbagliato. Spesso, oltre che totalmente inutili, questi regimi alimentari sono potenzialmente tossici per l’organismo.

Guida per principianti alla dieta chetogenica
Se avete bisogno di perdere peso non iniziate a seguire regimi alimentari fai da te, ma rivolgetevi sempre al medico competente in materia (rappresentato dalle figure del dietologo, del dietista e del nutrizionista) e non solo al personal trainer, il cui scopo è solamente quello di aiutarvi dal punto di vista dell’allenamento fisico. Purtroppo la medicina non è una scienza esatta (tipo la matematica), per cui ogni fisico reagisce nella stessa identica maniera indipendentemente da quelle che sono le sue condizioni di base, e quelle che vedete pubblicate in giro sono spesso indicazioni di massima che poi andrebbero bilanciate sulla reale situazione della persona.

Le diete low-carb

Sicuramente, cercando in giro, avrete visto che molte diete miracolose hanno tendenzialmente come minimo comun denominatoreun odio viscerale contro i carboidrati. Partiamo da un presupposto: ogni genere alimentare (ovviamente nelle giuste proporzioni) è importante per il corretto funzionamento del nostro organismo e non bisogna mai escludere nulla in maniera arbitraria dalla nostra dieta. Il vero segreto (ovviamente fatte salve situazioni di patologie conclamate) per perdere peso e non riacquistarlo più è quello di seguire corrette abitudini alimentari e fare per quanto possibile una vita attiva.

Le diete low-carbCerchiamo di capire adesso cosa sono le diete low-carb(o a basso contenuto di carboidrati) e che cosa le rende così famose. Normalmente il nostro organismo sceglie come fonte energetica principale proprio queste sostanze, da cui estrae il glucosio, che poi verrà utilizzato dal metabolismo cellulare, mentre tiene i grassi o lipidi per i periodi di emergenza (ad esempio un digiuno prolungato). Se riduciamo sensibilmente il nostro apporto di carboidrati (pane, pasta, ma anche cereali e frutta) obblighiamo il fisico ad attingere alle riserve energetiche dei grassi per poter sopravvivere. Di conseguenza, se ad una minore quantità di carboidrati aggiungiamo anche una minore quantità di calorie ingerite e un aumento dell’attività fisica, ecco allora che il corpo andrà ad intaccare necessariamente i chili in sovrappeso.

La dieta chetogenica

Con il termine di dieta chetogenica si intendono tutti quei regimi alimentari che inducono il corpo in uno stato di chetosi(nel quale la fonte energetica primaria del fisico sono i grassi e non i carboidrati) con conseguente formazione di chetoni o corpi chetonici, che possono sostituirsi (almeno per breve tempo) al glucosio. Attualmente i regimi chetogenici sono consigliati per i trattamenti di malattie quali obesità ed epilessia farmaco resistente. Sono in fase di studio anche applicazioni di queste diete (che prendono la forma di vere e proprie terapie) in casi di patologie nervose (tipo l’Alzheimer), tumorali e metaboliche. La ricerca sembra molto promettente, ma non si è ancora giunti ad un risultato univoco.

La dieta chetogenicaOvviamente, anche se il nostro problema è semplicemente qualche chilo di troppo e non sussistono particolari esigenze, esistono comunque delle accortezze da tenere ben presenti perché, a lungo andare e/o in presenza di particolari patologie, questa dieta può diventare estremamente pericolosa e danneggiare fortemente la salute del paziente:

  1. deve essere eseguita sotto stretto controllo medico: una eccessiva produzione di chetoni (che vengono espulsi solo attraverso il respiro o con la diuresi), unita ad una errata attività fisica e/o a particolari patologie preesistenti (tipo il diabete) può arrivare anche ad intossicare il corpo;
  2. si può seguire solo per un breve periodo di tempo(non più di qualche settimana);
  3. non sono concesse deviazionidal piano alimentare: lo stato di chetosi (per quanto molte persone possano riferire di una maggiore energia psico-fisica) è una condizione innaturale del corpo e se viene introdotta una quantità di carboidrati, anche minima, in più, viene immediatamente persa per tornare allo stato precedente.

Linee guida alimentari

Abbiamo visto che per seguire una corretta dieta chetogenica bisogna ridurre sensibilmente la presenza dei carboidrati (il 20% circa dell’intero fabbisogno energetico) a favore di grassi e proteine (che insieme raggiungono il 70%).

Non bisogna però eccedere con la quantità di carne ingerita (come consigliano alcune diete, prive di qualsiasi fondamento storico-nutrizionale): alcuni amminoacidi assunti proprio attraverso la carne vengono metabolizzati dal fegato (grazie ad un processo chiamato neoglucogenesi) sotto forma proprio di glucosio. Quindi cosa succede in questi casi? Niente: si elimina questo zucchero dai carboidrati, lo si ottiene comunque dalla carne. Una corretta quantità di proteine, invece, consente di mantenere intatta la massa magra, andando a colpire con la chetosi solo gli strati di grasso in eccesso.

Guida per principianti alla dieta chetogenicaOvviamente, se seguiamo una dieta low carb, andranno eliminati tutti quegli alimenti ricchi di carboidrati e zuccheri: dite addio a pasta, pane, cereali vari, patate e carote, ma anche a tutti i dolci, bevande zuccherate e/o alcoliche, e persino a quasi tutta la frutta (va da sé che, essendo il fruttosio uno zucchero, siamo in presenza comunque di carboidrati).

Tenete duro per i primi giorni, durante i quali avrete una vera e propria crisi d’astinenza da carboidrati (chiamata anche cheto-influenza), fidatevi del vostro medico e vedrete che quest’esperienza cambierà totalmente il modo di rapportarvi al cibo! Avete già provato? Qual è la vostra opinione al riguardo?

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