Fibroma dell’utero – cause. Chi è a rischio?

Il fibroma dell’utero è un tumore dell’apparato genitale femminile. Nonostante il nome possa spaventare, si tratta in realtà di un tumore benigno, ed è più comunque di quanto si pensi. Da un punto di vista medico e morfologico, il fibroma uterino, o fibroma dell’utero, si traduce in un’alterazione della struttura delle cellule fibrose dell’utero stesso. Esse risultano quindi più spesse rispetto a quelle muscolari.

Cause

Fibroma dell’utero – cause. Chi è a rischioCome già detto, si tratta di un problema comune a molte donne. Si stima che ne soffrano circa 3 donne su 10, e il problema tende a manifestarsi fra i 30 e i 50 anni d’età. In realtà i soggetti affetti da fibroma dell’utero potrebbero anche essere in numero maggiore, ma semplicemente non venire mai a conoscenza del loro problema. Va infatti evidenziato che la maggior parte dei fibromi uterini non comporta sintomi di alcun tipo. Ci sono invece casi differenti nei quali la donna si accorge del proprio problema in seguito a perdite irregolari. Un altro sintomo molto comune è un ciclo mestruale più lungo o abbondante. Non a caso, le donne che ne soffrono tendono anche a manifestare sintomi di anemia, proprio a causa della prolungata perdita ematica. Nel caso di fibromi all’utero le cui dimensioni sono in crescita, potrebbero manifestarsi anche fitte e dolori.

Anche il gonfiore addominale è un campanello d’allarme d non sottovalutare. Esso di solito si manifesta insieme ad un senso di pesantezze concentrato proprio nel basso ventre. Stipsi, problemi alla minzione e un senso di fastidio generale al basso ventre sono altri sintomi che potrebbero portare alla diagnosi di un fibroma. Con eccezione del periodo della gravidanza, quando le ovaie raggiungono il loro periodo di massima attività, la crescita dei fibromi all’utero è prevalentemente lenta. Non esistono dimensioni standard del tumore benigno, in quanto questo fattore varia da soggetto a soggetto. Dipende molto anche dalla zona colpita, cosa che potrebbe comportare la comparsa di fibromi grandi pochi millimetri, o anche casi più grandi nei quali il fibroma si espande fino a coprire tutto l’utero. Va anche sottolineato che i fibromi possono essere singoli, o addirittura multipli.

Chi è a rischio?

A soffrire del fibroma all’utero sono ovviamente le donne. In età fertile, questo tumore benigno tende ad espandersi, poiché’ è proprio in questo periodo che l’ovaio raggiunge la sua massima attività. Non è quindi un caso se la pillola anticoncezionale, che rappresenta una terapia estrogeno-progestinica, si reputa essere in grado di inibire l’insorgenza, o almeno la crescita, di questo problema. A non correre quasi nessun rischio sono invece le donne che hanno superato i 50 anni. Questa età, infatti, corrisponde spesso con la menopausa. In questo periodo della sua vita la donna è meno fertile, l’ovaio diminuisce la sua attività, e quindi il fibroma all’utero tende a scomparire. Accade in pratica il contrario di quanto avviene durante la gestazione e la gravidanza.

Chi è a rischio

Diagnosi

Uno dei modi principali attraverso i quali le donne scoprono di soffrire di fibromi all’utero e’ la semplice visita ginecologica. Essa infatti può bastare, e risulta ani indispensabile pr affrontar fin da subito il problema. Inoltre, essa aiuta a tenere d’occhio l’insorgenza di altri problemi di salute e disagi legati all’apparato sessuale femminile. Segue poi l’ecografia pelvica, quindi un esame esterno, che serve a chiarire la locazione esatta dei fibromi. Esami interni e più approfonditi possono essere l’ecografia trans vaginale (quindi con una sonda interna) e altre tecniche endoscopiche. In ultimo, in alcuni casi potrebbe essere necessaria anche una risonanza magnetica. In presenza di linfonodi, il tuo medico potrebbe anche decidere di proseguire con una TC.

In base alla localizzazione e conformazione dei fibromi all’utero, il ginecologo sceglierà la terapia più idonea alla sua paziente. In alcuni casi, è sufficiente asportare chirurgicamente il fibroma uterino. Per le donne in menopausa, può essere consigliabile procedere direttamente all’asportazione dell’utero o al blocco dell’irrorazione sanguigna dell’organo. Terapie più leggere e meno invasive sono la pillola anticoncezionale ed alter soluzioni che comportino l’uso di ormoni. Queste sono per lo più consigliate a donne giovani, che risultano ancora in età fertile. Tranne in rari casi, comunque, il fibroma dell’utero non richiede terapie particolari. Trattandosi di un tumore benigno, è comunque consigliabile sottoporsi ad esami regolari.

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