Come riconoscere l’allergia nei bambini?

Come riconoscere l’allergia nei bambiniNella nostra vita è molto frequente essere entrati in contatto, più o meno diretto, con il vasto mondo delle allergie. Tutti conosciamo quelli che sono i sintomi principali (tra riniti allergiche, asma, eczemi e congiuntiviti), sappiamo abbastanza bene come proteggere il nostro corpo dall’attacco degli allergeni e siamo in grado di comunicare, più o meno approfonditamente, se c’è qualcosa che non va.

Ma come comportarsi con i bambini? Possono soffrire anche loro di allergia? E nel caso, come riconoscere questa condizione?

Le allergie più comuni in età pediatrica

Purtroppo le allergie in età pediatrica sono condizioni con cui sempre più bambini ogni anno si trovano a dover combattere: si stima, infatti, che in Italia si sia passati dal 7% di giovani allergici negli anni ’90 ad addirittura il 20% nell’ultimo periodo. Tra i fattori principali possiamo annoverare uno stile di vita sbilanciato (anche in età pediatrica), una cattiva alimentazione e anche una eccessiva igiene personale. Proprio per queste ragioni è importante capire per tempo se il bambino è allergico a qualcosa per prendere le dovute precauzioni in tempo.

Le allergie più comuni in età pediatricaTra le allergie più comuni in età pediatrica possiamo annoverare quella alla polvere, ai pollini e ad alcuni alimenti (tra cui latte, uova, crostacei, alcuni tipi di pesce, fragole, soia, pomodori e noci). In tutti i casi gioca un ruolo estremamente importante la predisposizione genetica: se i genitori non sono soggetti allergici la possibilità che il figlio sviluppi una allergia è appena il 10 – 15%; se uno dei due soffre di allergia la percentuale sale al 30%; se entrambi sono allergici si arriva anche all’80%. Non esiste un limite di età stabilito per lo sviluppo di una allergia tanto che, mentre le allergie alimentari possono frequentemente comparire in età adulta, quelle ai pollini e agli acari sono in grado di svilupparsi anche nei primi anni di vita del bambino.

Precisiamo subito un fatto: in caso di allattamento al seno, numerosi studi hanno riscontrato come il piccolo sia maggiormente protetto dal latte materno contro l’asma (fra i 5 e i 18 anni di età), contro lo sviluppo di eczemi e riniti allergiche (entro i primi cinque anni di vita), ma non contro lo sviluppo di allergie alimentari.

Consigli per riconoscere una allergia (indipendentemente dall’età)

A questo punto è doveroso scendere più in dettaglio su quelle che possono essere le manifestazioni allergiche negli adulti e nei bambini. Indipendentemente dall’età del soggetto, i sintomi più comuni possono svilupparsi a carico di diversi organi e apparati, tra cui occhi, sistema respiratorio, pelle e apparato digerente (quest’ultimo solitamente interessato in caso di allergie alimentari). Vediamo adesso quali patologie possono svilupparsi in conseguenza di un’allergia.

Rinite allergica

La prima, e più frequente, manifestazione è la rinite allergica, ovvero un’infiammazione della mucosa nasale che causa una sensazione di prurito, naso chiuso, starnuti e muco acquoso. Se questo disturbo si manifesta solo in determinati periodi dell’anno possiamo sospettare un’allergia ai pollini, mentre se è bene o male continuo, allora dovremo essere in presenza di un’allergia alla polvere. La rinite allergica è facilmente riconoscibile nei bambini perché si strofinano in maniera ossessiva la punta del naso nel caratteristico “saluto allergico”.

Consigli per riconoscere una allergia (indipendentemente dall’età)

Congiuntivite allergica

La congiuntivite allergica, disturbo che solitamente accompagna la rinite allergica appena vista, è una infiammazione degli occhi che porta chi ne soffre a stropicciarsi costantemente gli occhi. Il soggetto, adulto o bambino che sia, può sentire fastidio come la sabbia negli occhi fino a riportare sensibilità alla luce del sole.

Asma

Una diagnosi di asma, una malattia infiammatoria cronica a carico dei bronchi, è molto difficile prima dei cinque anni di età: durante la prima infanzia, infatti, è molto facile avere degli episodi di asma causati da infezioni virali, ma se i sintomi continuano dopo il quinto anno o iniziano a partire da quell’età, allora si può facilmente parlare di asma cronico, nella maggior parte dei casi di origine allergica.

Eczema e orticaria

A carico della pelle, soprattutto in caso di allergie da contatto, è molto facile che si sviluppino due tipo di disturbi: l’eczema, ovvero una malattia infiammatoria intensamente pruriginosa che può anche diventare cronica, e l’orticaria, una reazione della pelle caratterizzata dalla formazione di pomfi (protuberanze molto pruriginose di colore pallido, circondate da un alone rosso).

Cosa fare in caso di sospetta allergia

Se riconoscete alcuni atteggiamenti del vostro bambino in quelli appena analizzati, allora probabilmente siete in presenza di una allergia. Cosa fare allora? Il primo passo è senza dubbio quello di rivolgersi al pediatra il quale, attraverso anamnesi e test di laboratorio specifici, sarà in grado di stabilire se e a cosa il bambino è allergico. In caso di necessità sarà sempre il pediatra a indirizzare i genitori verso un allergologo pediatrico, lo specialista del trattamento di allergie nei bambini. Ovviamente rimane sempre sconsigliato il fai-da-te, tanto più nei bambini piccoli.

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