Tigna: sintomi e trattamenti

Tigna sintomi e trattamentiCon il termine generale di tigna si tende a considerare tutta una serie di micosi cutanee causate dai funghi dermatofiti, che si riproducono mediante spore. Per questa ragione ci si riferisce alle tigne anche con il termine di dermatofizie. Ma quali sono i modi più comuni con cui possiamo entrare in contatto con questo genere di funghi?

Scopriamo allora insieme in questo articolo qualcosa in più sulle tigne: metodi di contagio, sintomi più comuni e quali trattamenti abbiamo a nostra disposizione. 

Tigna: diffusione della micosi 

Abbiamo appena visto come con il termine tigna si racchiuda tutta una serie di infezioni a danno della pelle provocate da varie tipologie di funghi (divisi tendenzialmente in tre macro famiglie). I dermatofiti a carattere antropofilo sono tipici della specie umana e si trasmettono tendenzialmente con il contatto diretto con persone o superfici infette. Esistono poi dei dermatofiti che preferiscono un ospite animale (ma non per questo disdegnano l’uomo) e per questa ragione sono denominati zoofili. Molto difficile, raro, ma non impossibile, è il contagio per le persone con i dermatofiti geofili, presenti nel terreno.

Volendo ricapitolare, l’uomo può essere esposto alle tigne per contatto diretto (più difficilmente indiretto) con altre persone o animali già affetti dai funghi.

Tigna: sintomi più comuni

Tigna sintomi più comuniI sintomi delle dermatofizie possono variare molto, a seconda sia della specie di fungo coinvolta sia della zona del corpo colpita. Allora come possiamo capire di essere in presenza di una infezione di tigna? Ebbene, una caratteristica abbastanza comune sono le lesioni (chiamate in latino tineae) che il fungo produce sulla cute: circolari, con i bordi netti e centrifughe, che mentre si allargano lasciano intatta la pelle al centro della zona interessata.

Altri sintomi molto comuni, indipendentemente dalla zona del corpo colpita, possono essere prurito, arrossamento e desquamazione cutanea. Sono indice di una infezione più importante quando la pelle si ispessisce e si riempie di vesciche, la presenza di più lesioni ad anello, piaghe infiammate e purulente.

Tigna: diagnosi e trattamenti

Per lo specialista l’osservazione diretta delle zone interessate dalle lesioni è il primo step per valutare una diagnosi di tigna. Prima della prescrizione di un qualsiasi protocollo medico, però, è bene capire con esattezza la tipologia di fungo con cui il paziente è entrato in contatto. Per questo motivo spesso si procede con un piccolo prelievo di materiale biologico da far analizzare.

Una volta confermata la diagnosi ed effettuata l’anamnesi del paziente, allora il medico procederà con la prescrizione delle terapie più adatte a combattere e debellare la micosi. Tenendo conto che il processo di guarigione è spesso abbastanza lungo (in media ci vogliono circa due settimane di tempo), i medicinali prescritti solitamente sono antimicotici sia ad azione topica (come creme, polveri e lozioni) che ad azione sistemica. Quest’ultima tipologia di farmaci è prescritta solitamente in presenza di dermatofizie particolarmente estese, croniche o comunque presenti da tempo.

Tigna: prevenzione

Per contrastare il contagio da tigna occorre prestare particolare attenzione non solo all’igiene personale, ma anche all’interazione con possibili superfici contaminate. Per questo motivo è bene nei luoghi pubblici (come palestre, centri sportivi e piscine) limitare quanto possibile il contatto diretto tra la pelle nuda e le superfici comuni, come pavimenti, docce e attrezzature per lo sport, preferendo l’uso di asciugamani, abbigliamento e strumenti personali a quelli messi a disposizione della struttura.

Tigna prevenzioneE’ indubbio che le temperature elevate e l’umidità favoriscano non solo il contagio, ma anche la diffusione delle tigne. Per questo motivo al livello personale è consigliabile usare indumenti in fibra quanto più naturale possibile e calzature traspiranti, avendo cura di cambiare periodicamente le scarpe e di lavarle in acqua calda. 

E’ bene prestare particolare attenzione all’igiene e alla pulizia di quelle parti del corpo più soggette a calore e poca traspirazione, come i piedi, le ascelle, il tronco e le zone intime. Se si è diabetici, sovrappeso o si tende a soffrire di ipersudorazione è consigliato un uso più frequente di polveri o talchi ad azione antimicotica da utilizzare sulle piaghe della pelle.

In caso abbiate sviluppato una infezione da tigna, per evitare un’ulteriore diffusione del contagio è consigliato utilizzare strumenti, indumenti e biancheria strettamente personali, da non condividere con altre persone. In caso di superfici o attrezzature relative a spazi comuni è bene disinfettare attentamente tutto quanto dopo l’uso, avendo cura di lavare abiti e biancheria da casa ad alte temperature (tali da uccidere le spore eventualmente presenti).

Ovviamente, però, se avete già una dermatofizie e volete evitare di essere la causa di altri contagi, è fondamentale prima di tutto seguire scrupolosamente la cura che vi ha dato il medico. Poi viene tutto il resto.

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