Iperfunzione surrenalica: cause, sintomi e trattamenti

Iperfunzione surrenalica cause, sintomi e trattamentiLe ghiandole surrenali (o surreni) sono due ghiandole endocrine dalla forma piramidale di circa 5 gr poste sopra entrambi i reni. Sono divise in due sezioni: la parte più esterna è chiamata zona corticale e prende circa il 90% dell’estensione totale della ghiandola; la parte più interna è denominata zona midollare e occupa il restante 10%. Lo scopo di queste ghiandole è quello di produrre una serie di ormoni fondamentali per la vita, tra cui quelli sessuali, quelli (come l’adrenalina) utili a rispondere prontamente a eventi stressanti e improvvisi, oppure quelli che consentono di mantenere l’equilibrio quando passiamo da una posizione sdraiata a una eretta.

La funzione degli ormoni prodotti dal surrene è talmente importante che se per qualche motivo non si hanno più le ghiandole surrenali (per esempio a causa di una asportazione chirurgica) è obbligatorio assumere per tutto il resto della vita una terapia sostitutiva. Alle volte, però, può capitare che queste ghiandole lavorino troppo (talvolta anche troppo poco). Scopriamo allora insieme quali sono le cause, i sintomi e i trattamenti più comuni dell’iperfunzione surrenalica.

Disfunzioni nella produzione degli ormoni del surrene

Le anomalie nella produzione di ormoni possono essere di due tipi: da un lato si può assistere (fortunatamente raramente) a una produzione più bassa dei suddetti ormoni; dall’altro può capitare che, soprattutto a causa di iperplasie surrenaliche congenite o acquisite (quindi ingrossamenti anomali di specifici organi, in questo caso del surrene), le ghiandole siano stimolate a produrre una quantità maggiore di ormoni.

Disfunzioni nella produzione degli ormoni del surrene

Ovviamente, che produca troppo o troppo poco, un malfunzionamento del surrene è qualcosa che va strettamente tenuto sotto controllo. Le manifestazioni fisiche, i sintomi, relativi a questa condizione sono davvero molti, variando molto soprattutto a seconda del tipo di ormoni coinvolti, e per questo motivo l’unica strada per capire se ci troviamo in presenza di una sovraproduzione (o sottoproduzione) delle ghiandole surrenali è necessario analizzare il sangue e le urine. Talvolta l’aiuto della tomografia computerizzata e dell’RMN può aiutare nell’indagine per verificare eventuali dimensioni anomale nel surrene.

Iperfunzione surrenalica: manifestazioni più frequenti

Abbiamo visto che l’iperfunzione surrenalica è quella condizione per cui le ghiandole surrenali (o surreni) producono in eccesso uno o più ormoni. Le manifestazioni cliniche, dunque, possono variare anche sensibilmente. Tendenzialmente, però, sono quattro le classi di ormoni coinvolte in questo tipo di anomalia: gli ormoni glucocorticoidi, che possono portare allo sviluppo della sindrome di Cushing; l’aldosterone, la cui sovraproduzione genera l’iperaldosteronismo; gli ormoni androgeni, con il relativo virilismo surrenale; adrenalina e noradrenalina, alla base del feocromocitoma.

Tratti caratteristici della sindrome di Cushing sono aumento di peso, addome adiposo, atrofia agli arti, diabete e ipertensione. L’iperaldosteronismo si riconosce per una generale riduzione del potassio e ipertensione. Un eccesso di adrenalina e noradrenalina, in combinazione con la dopamina e la dopa, sono alla base dello sviluppo di una specifica forma tumorale chiamata feocromocitoma. Se invece a essere prodotti in eccesso sono gli ormoni androgeni, allora nelle donne il disturbo si manifesterà con lo sviluppo di tratti tipicamente maschili, come irsutismo e virilismo.

Iperfunzione surrenalica: trattamenti utili

Esattamente come è difficile parlare di sintomi comuni quando abbiamo a che fare con l’iperfunzione surrenalica, nella stessa maniera non si può stilare una lista dei trattamenti comuni di questi disturbi: dipende da quali ormoni sono coinvolti.

Iperfunzione surrenalica trattamenti utiliLa sindrome di Cushing, causata prevalentemente da un eccesso di cortisolo nel corpo, per esempio viene trattata bilanciando (e andando nel tempo a diminuire) la concentrazione di questa classe di ormoni. L’iperaldosteronismo, al contrario, può aver bisogno non solo di un intervento chirurgico (qualora lo squilibrio della produzione di aldosterone sia causata da una iperplasia), ma anche di terapie utili a tenere sotto controllo l’ipertensione arteriosa.

Se parliamo di virilismo e/o irsutismo, invece, la situazione è più complicata: non solo bisogna capire se le cause sono legate a neoplasie o meno, ma anche che tipo di ormoni sono coinvolti. Solo in un secondo tempo può essere preparata una cura per il caso specifico.

In caso di dubbi o curiosità è di fondamentale importanza evitare qualsiasi forma di “fai da te”, rivolgendosi al contrario prima al medico di base per un consulto iniziale, quindi allo specialista, che in questo caso è l’endocrinologo, per la diagnosi e i trattamenti definitivi.

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