La dieta nella Sindrome di Hashimoto – principi, prodotti indicati e controindicati

La dieta nella Sindrome di Hashimoto – principi, prodotti indicati e controindicatiChi soffre di Sindrome di Hashimoto sa bene quanto sia fondamentale curare la propria alimentazione. Di conseguenza, seguire la giusta dieta e mangiare solo gli alimenti consigliati diventa fondamentale per la propria salute. Proprio in questo modo, infatti, è possibile placare le reazioni e le infiammazioni dovute a questo problema, alleviando quindi in generale i sintomi della sindrome.

Perché seguire una dieta corretta

Alimentarsi in modo corretto quando si soffre di Sindrome di Hashimoto significa supportare il trattamento farmacologico già a sua volta mirato a tenere e bada i sintomi del problema. Con il giusto cibo, infatti, puoi stimolare il processo di sintesi ormonale che interessa la tua tiroide, andando quindi ad accelerare il tuo metabolismo e placando le reazioni infiammatorie del tuo sistema immunitario.

Inoltre, propri grazie agli giusti alimenti puoi tenere sotto controllo quelli che sono considerati i sintomi principali di questa sindrome. Essi comprendono costipazione, ritenzione idrica e livelli troppo alti di colesterolo.

Perché seguire una dieta correttaQuando si soffre di Sindrome di Hashimoto, i livelli di ipertiroidismo sono spesso preoccupanti. Ecco perché i medici consigliano sempre di assumere giuste dosi di vitamine e minerali. In altre parole, se soffri di questa sindrome, nella tua alimentazione non dovrebbero mai mancare iodio, vitamina D, zinco, ferro e selenio. Questi elementi così importanti per il tuo organismo sono racchiusi in molta frutta e verdura. Di conseguenza, è fondamentale selezionare le giuste proporzioni di macronutrienti da assumere ogni giorno, con particolare attenzione a proteine, grassi e carboidrati.

Principi della dieta da seguire con la Sindrome di Hashimoto

Se soffri di questa sindrome, le proteine assunte nella tua dieta dovrebbero essere circa tra il 15% ed il 25% del totale. In particolare. Gli amminoacidici contengono proteine che possono aiutarti nella gestione ormonale.

Per una corretta dose di proteine animali, sono consigliabili le carni di pollame, coniglio o manzo, considerate da sempre le più leggere. Anche uova e formaggi fermentati, compreso quindi lo yogurt, sono ottimi alimenti. Per le proteine vegetali, invece, i medici consigliano soia, fagioli, lenticchie e piselli. Per quanto riguarda i legumi, comunque, è sempre meglio consultare e chiedere prima il parere del proprio medico. In alcuni casi, infatti, essi potrebbero essere indicati solo in dosi molto limitate.

Ciò su cui tutti i dottori concordano è evitare cibi con troppe poche calorie e proteine, poiché non permetterebbero alla tua tiroide di produrre un numero sufficiente di ormoni utili.

Principi della dieta da seguire con la Sindrome di Hashimoto

Per quanto riguarda i grassi, questi dovrebbero rappresentare fra il 25% ed il 30% della tua alimentazione in totale. Di questi, solo il 10% però deve essere di grassi non saturi. A causa delle proprietà anti infiammatori di determinati alimenti, è consigliato preferire cibi ricchi di acidi grassi e omega 3. Ciò include pesce fresco, olio di semi e altri oli. Al tempo stesso, è bene non esagerare con prodotti grassi a base di latticini. Essi, infatti, potrebbero inibire il processo di sintesi della tua tiroide, causando problemi a lungo andare.

Ultimi ma non meno importanti sono sicuramente i carboidrati. Essi, per completezza, dovrebbero rappresentare circa il 50% della tua alimentazione totale. È comunque consigliabile preferite prodotti con un basso indice glicemico, che ti possono aiutare a stabilire i livelli di glucosio nel sangue.

Non dimenticare, poi, di prediligere i prodotti ricchi di fibre! Uno dei disagi spesso associati alla Sindrome di Hashimoto, infatti, è proprio la costipazione. Un corretto apporto di fibre può aiutarti a superare questo problema, andando al tempo stesso a stabilizzare i livelli di glucosio e di colesterolo. Il cibo per eccellenza, da questo punto di vista, sono i cereali ed in generale tutti i derivati dal grano di tipo integrale.

Ci sono poi dei cibi “vietati”, o che comunque andrebbero assunti in quantità molto limitati. Questa lista include broccoli, cavolo, cavolfiore, spinaci, pesche, patate dolci, fragole ed altre tipologie di frutta e verdura. In base alla tua situazione, la quantità che ti è permesso assumerne potrebbe variare. Per questo motivo, è sempre bene consultare un medico, che saprà aiutarti a stilare una lista completa e personalizzata dei cibi che dovresti mangiare e in quali quantità. Questa lisa potrebbe poi cambiare nel tempo, quindi è consigliabile sottoporsi a dei controlli regolari presso il proprio medico di fiducia.

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