Disfunzione erettile: cause e trattamenti

Per disfunzione erettile si intende l’incapacità per l’uomo di avere e/o mantenere l’erezione. Anche se generalmente ci si accosta a questo problema come se fosse una malattia a se stante, in realtà nella maggior parte dei casi si tratta di un sintomo legato a disfunzioni terze dell’organismo e come tale non va sottovalutato: il medico specialista in Andrologia (scienza che si occupa prevalentemente della salute dell’apparato genitale maschile) potrà, attraverso esami clinici e terapia farmacologica, ripristinare le normali funzioni sessuali.

Cause

Contrariamente a quanto gli uomini possano pensare, la disfunzione erettile è un problema che riguarda un’alta percentuale della popolazione maschile, specie andando avanti con l’età: si stima che da un 1.7% di incidenza nelle persone sotto i cinquant’anni di età si passi quasi al 50% una volta che si supera questa soglia, con una frequenza più elevata oltre i settant’anni e in particolari categorie a rischio, come nel caso di pazienti diabetici, sovrappeso o fumatori.

CauseLa funzione fisiologica dell’erezione maschile è un delicato processo che mette in campo tanti fattori diversi, quali ad esempio la funzionalità ormonale, quella cardiovascolare, psicologica e neurologica. Per questo motivo, se esiste uno squilibrio a monte in uno di questi ambiti è molto facile che risulti compromessa (non sempre in maniera permanente) la sfera sessuale.

Di fondamentale importanza a questo proposito risulta l’indagine medica specialista. Mentre negli uomini più in là con l’età il deficit erettile è in genere sintomo di acciacchi di gioventù o disfunzioni organiche, in quelli più giovani questo disturbo si manifesta prevalentemente per problemi di natura psicologica e stili di vita errati. E’ bene fare attenzione ad un aspetto: la mancanza di erezione (si intende al livello patologico, non necessariamente l’evento occasionale) condivide i principali fattori di rischio con problematiche, anche gravi, al livello cardiovascolare. Per prevenire e mantenere sana la sfera sessuale bisogna intanto iniziare con poche, semplici accortezze: seguire una dieta equilibrata e quanto più varia possibile, evitare una vita sedentaria con consumi eccessivi di alcol e sigarette.

Sintomi

La problematica, come abbiamo accennato in precedenza, si manifesta quando l’uomo non riesce più ad avere e/o a mantenere una normale erezione. A volte, specie quando il sintomo ha origini organiche, può esserci un calo nella frequenza degli eventi spontanei mattutini, molto importanti perché sono il metodo spontaneo che il corpo ha per ossigenare in profondità i tessuti genitali. Contemporaneamente a questi disturbi possono aggiungersi problemi in altri ambiti della sfera sessuale, come calo del desiderio ed eiaculazione precoce. Anche se si tratta tendenzialmente di sintomi benigni, può risultarne intaccata la sfera psicologica ed emotiva dell’uomo che, a causa delle pressioni sociali, potrebbe chiudersi ed evitare del tutto i normali impulsi sessuali per paura di insuccesso aggravando ancora di più il manifestarsi di questa problematica. Per questo motivo la persona non dovrà sentirsi offesa nel caso in cui lo specialista consigli, in aggiunta ad eventuali terapie di tipo farmacologico, anche un sostegno di natura psicologica.

Trattamenti

Dopo la chiacchierata con il paziente (o probabile tale) sarà cura dell’andrologo consigliare esami medici che diano la certezza che ci troviamo davanti ad un sintomo di natura organica e non solo psicologica. Tendenzialmente due sono le analisi diagnostiche da fare (si rimanda comunque allo specialista per eventuali approfondimenti ulteriori e/o diversi da quelli indicati in questa sede): uno studio sulla situazione ormonale generale e l’Eco-color-Doppler dinamico del pene, che analizza l’afflusso e il deflusso di sangue nell’organo genitale a riposo e in fase di erezione (indotta da farmaci).

Una volta che si è avuta la conferma che ci troviamo in presenza di effettiva disfunzione erettile, una prima terapia, tendenzialmente di tipo farmacologico prevede l’assunzione per via orale di medicinali volti a garantire un’erezione per quanto possibile naturale: in presenza di adeguati stimoli sessuali lo scopo dei farmaci (clinicamente definiti come inibitori selettivi della fosfodiesterasi di tipo 5) è quello di potenziare un meccanismo che già si è attivato naturalmente, stabilizzandolo.

TrattamentiNei rari casi in cui tale soluzione non funzioni (in genere quando ci troviamo davanti a pazienti con una storia clinica particolarmente complessa) esiste una terapia più invasiva (che può però portare a priapismo, ovvero erezioni molto prolungate anche in assenza di stimoli sessuali, trattabile solo in sede ospedaliera), ma con un alto tasso di risoluzione del problema (si stima una riuscita completa in circa l’80% dei pazienti).

In questo caso si prevede la somministrazione di farmaci cosiddetti vaso-attivi sotto forma di iniezioni o di crema da applicare localmente. Anche se ormai si esegue molto raramente visto l’alto tasso di successo delle terapie farmacologiche, esiste pur sempre la possibilità di impianti protesici da inserire nel pene per garantire la risoluzione del problema al 100%. E’ vero, le sensazioni che offerte da un’erezione naturale o indotta non saranno le stesse con l’intervento chirurgico, ma al momento questo è l’unico trattamento ad avere il tasso di successo massimo a fronte di una minima percentuale di complicanze (si stima che insorgano solo nel 5% dei casi). Per avere la soluzione più adatta alle proprie esigenze bisogna semplicemente rivolgersi allo specialista, senza avere il timore di venir giudicati per questo motivo meno uomini.

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