Comunicazione relazionale. I problemi più comuni all’interno della coppia

Comunicazione relazionale. I problemi più comuni all’interno della coppiaAll’inizio è tutto bello: il vostro lui o la vostra lei sono i migliori, i più simpatici, i più perfetti i più attraenti che avreste mai potuto trovare in giro. Non ci sono problemi di alcun tipo e l’uno termina le frasi dell’altra. Ma allora perché dopo un certo arco di tempo nascono incomprensioni, litigi sempre più frequenti e situazioni talmente tese da portare in poco alla rottura della relazione? Che cosa è cambiato dal momento in cui sono scattate le farfalle nello stomaco? Possibile che vi siate così sbagliati all’inizio?

Ebbene, cerchiamo di mettere ordine all’interno dello strano e quanto mai pazzo mondo delle comunicazioni all’interno della coppia, analizzando quali sono gli errori più frequenti e come possiamo risolverli.

La coppia non deve essere l’unione di due metà, ma l’unione di due pezzi interi

Molto spesso, specie nei primi mesi di una relazione, si tende a riversare sul proprio partner i sogni, le speranze e le aspettative che da soli non siamo mai riusciti a realizzare. Con l’illusione delle due metà della mela che combaciano alla perfezione ci illudiamo che l’altra persona sia in grado di darci immediatamente tutto quello (sia al livello materiale che fisico e psicologico) di cui abbiamo bisogno. Ovviamente in poco tempo questo castello immaginario crolla inevitabilmente, scontrandosi con la realtà.

La coppia non deve essere l’unione di due metà, ma l’unione di due pezzi interiTale Appio Claudio Cieco, autore romano vissuto tra il IV e il III secolo a.C., scrisse nelle sue Sententiae una frase che deve essere un monito per tutti gli individui: Homo faber fortunae suae (ovvero, l’uomo è artefice del proprio destino). La prendiamo umilmente in prestito in questo contesto perché non possiamo pretendere che il nostro partner si trasformi in un Superman o una Wonder Woman pronto a risolvere ogni nostro capriccio, ma dobbiamo noi per primi sforzarci di direzionare la nostra vita secondo ciò che vogliamo.

E allora la coppia cosa c’entra, chiederete voi? Ecco, se vogliamo far funzionare davvero una relazione occorre che ci prendiamo le responsabilità tanto dei nostri successi quanto dei fallimenti. Non dobbiamo rapportarci con l’altra persona come semplici metà, quindi come pezzi incompleti, ma come unità intere e indivisibili, con pregi e difetti, pronte a mettersi in gioco totalmente nella relazione.

Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te

Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te

L’etica della reciprocità entra a gamba tesa nei rapporti di coppia, come in qualsiasi altra relazione. Non si può pretendere che il vostro lui o la vostra lei rispetti regole che voi stessi non volete rispettare. Vi può andare bene per quanto, un mese forse? Poi dopo inizieranno sicuramente litigi e situazioni anche spiacevoli.

Ovviamente è lecito impostare regole e accordi all’interno della coppia, ma queste regole non devono mai valere solo per una parte: o tutti o nessuno.

Nessuno deve prevalere sull’altro

All’interno della coppia non devono esistere un primo e un secondo posto. Le decisioni si prendono in due e devono essere tutte frutto di compromessi, per quanto possibili. Non è che per far piacere all’altra persona dovete per forza rinunciare a ciò che più vi sta a cuore solo perché non gli è gradito o gli è indifferente, tanto quanto non dovete costringere il partner a negarsi quello che gli piace.

Una sana relazione di coppia è il frutto di un duro ed estenuante lavoro di diplomazia che deve essere portato avanti ogni giorno, tutti i giorni. Una volta vince uno, una volta vince l’altro, una volta non vince nessuno, una volta tutti e due.

Non smettere di voler conoscere il partner

Avete presente quando si dice che è impossibile poter affermare di conoscere veramente e fino in fondo una persona? Ebbene, questa frase è una verità assoluta anche all’interno di una relazione di coppia. Se vi doveste accorgere che non avete più voglia di capire chi è veramente il vostro partner, allora la situazione è grave: il confronto diretto con un’altra persona è quanto di più stimolante ci possa essere per la nostra personale crescita psicologica.

Non smettere di voler conoscere il partner

Sforzatevi di trovare ogni giorno un qualcosa di nuovo nel vostro partner, che possa essere il riflesso della luce del tramonto sui capelli o l’alito appena si sveglia. Cercate di mantenere attiva allo stesso modo la curiosità del partner nei vostri confronti. Capire chi è la persona che davvero avete davanti vi aiuta a relazionarvi correttamente con lui/lei senza creare false aspettative che presto o tardi verranno disilluse.

In ultimo vorremmo lasciarvi con un famoso detto delle nostre nonne: “L’amore non è bello se non è litigarello”. Il confronto, la discussione sono fisiologici all’interno della coppia perché significa che le due persone si relazionano per ciò che davvero sono, senza bisogno di fare per forza “buon viso a cattivo gioco”. Anche se il vostro partner dovesse farvi davvero alterare, mai, mai, mai offenderlo o umiliarlo. Il rispetto viene sempre prima di tutto.

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