Unghie ibride: come rigenerare le proprie unghie dopo una manicure ibrida

Unghie ibride come rigenerare le proprie unghie dopo una manicure ibridaQuelli che stiamo vivendo sono tempi frenetici dove, parliamoci chiaro, di tempo da perdere ce n’è davvero poco. Però è anche vero che nel nostro vivere quotidiano le mani sono spesso considerate il primo biglietto da visita di una persona. Ecco allora che si rende necessario, perdendo meno tempo possibile, avere un risultato eccellente che duri più tempo possibile.

In questo contesto, dagli anni ‘80 si sono sviluppate delle tecniche di ricostruzione delle unghie sempre più efficaci e sicure che garantiscono una tenuta di quasi un mese per circa un paio d’ore di tempo speso per la loro realizzazione. Ma sono davvero sicure? E quali accortezze è necessario seguire per le proprie unghie?

Manicure tradizionale, gel e semipermanente: punti in comune e differenze

Prima di capire come prendersi cura delle proprie unghie (e perché è importante farlo!) è bene fare una panoramica tra i tre metodi di manicure più usati: quella tradizionale, che usa lo smalto; il gel; o lo smalto ibrido (realizzando mescolando lo smalto e la tecnologia gel).

Nel primo caso ci troviamo davanti a un prodotto cosmetico usato per colorare, proteggere e fortificare le unghie. Si asciuga in poco tempo all’aria e basta del solvente per unghie per rimuoverlo senza lasciare residui. Purtroppo la durata di questa manicure è molto breve: in media dopo pochi giorni si iniziano già a notare le odiose “sbeccature”.

Manicure tradizionale, gel e semipermanente punti in comune e differenzeCon il gel la durata si allunga sensibilmente: generalmente è necessario ripetere l’applicazione dopo 3 o 4 settimane, ovviamente stando alle condizioni fisiche del gel e alla velocità di crescita dell’unghia. Questo prodotto, usato tendenzialmente nelle procedure di ricostruzione (quindi che puntano a modificare la forma dell’unghia), si fissa esclusivamente con una lampada UV/LED ed è bene che venga eseguito esclusivamente da personale specializzato, altrimenti il rischio è di rovinare l’unghia anziché proteggerla.

Una via di mezzo tra le due soluzioni è lo smalto semipermanente (o ibrido) il quale, pur avendo bisogno della lampada UV/LED per la sua presa e asciugatura, dura tra le 2 e le 3 settimane. E’ meno aggressivo del gel e la sua applicazione non consente di modificare la forma dell’unghia

Prendersi cura delle unghie tra una manicure e l’altra

Periodicamente, tra una applicazione di gel (o semipermanente) e l’altra è necessario concedere alle unghie un periodo di riposo che tendenzialmente si aggira intorno alle due o tre settimane. Questo serve per far ripristinare la normale lamina ungueale che, tra prodotti non traspiranti, non eccellenti e pratiche non corrette, può assottigliarsi fino a spezzarsi. Ma quali sono i metodi e i rimedi principali per fortificare le unghie (gel, semipermanente e smalto a parte)?

Prendersi cura delle unghie tra una manicure e l’altraOlio d’oliva e limone

Tra i rimedi principali per la cura delle unghie troviamo sicuramente un impacco di olio d’oliva e limone (un cucchiaio di olio per un paio di gocce di limone). L’ideale sarebbe spalmare bene il composto sull’unghia, lasciandolo agire durante tutta la notte con le mani coperte da un guanto di lattice.

Aglio e olio

Senza la pasta e il peperoncino. Scherzi a parte, l’aglio è un ottimo alleato delle unghie. Se poi tritate finemente uno spicchio d’aglio in un po’ di olio, il risultato sarà garantito in pochissimo tempo!

Aceto di mele (o birra) e acqua

Entrambi questi ingredienti sono ricchi di proprietà utili non solo alle unghie, ma anche ai capelli. Attenzione a un fatto: usati puri possono risultare troppo aggressivi, finendo con l’ottenere l’effetto contrario. Fare un impacco di acqua e birra (o acqua e aceto di mele) riesce non solo a rinforzare le unghie, ma anche a renderle lucide.

Avocado e uovo

L’avocado è un frutto tropicale ricco di numerose sostanze utili al benessere del nostro organismo e lo stesso vale per l’uovo. Creare una pappetta con questi due ingredienti, lasciandola in posa per circa 15 minuti, è un rimedio che permette di far assorbire tali principi nutritivi alle unghie danneggiate.

C’è da dire, però, che il rimedio principale per la cura delle unghie rovinate o indebolite è solo il tempo: non bisogna mai avere fretta di raggiungere subito il risultato sperato, ma è necessario consentire alle unghie di riposarsi e ricostruirsi da sole. Dopo tutto la meraviglia del nostro corpo è questa: essere in grado nella maggior parte degli eventi di guarire da solo.

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