Tubercolosi: come riconoscerla?

Tubercolosi come riconoscerlaLa tubercolosi, o Tbc, è una malattia infettiva contagiosa provocata da un batterio, il Mycobacterium tubercolosis, che può anche portare alla morte del malato, qualora non curata per tempo. Sebbene l’incidenza di questa patologia in Italia sia tutto sommato sotto controllo (si stimano solamente circa 4000 nuovi casi l’anno), in altre parti del mondo la situazione è ben diversa: nei paesi del Sud Est Asiatico (tra cui India e Cina) e in quelli del Pacifico Occidentale la concentrazione dei nuovi contagi è elevatissima (circa il 62%), mentre in Africa la percentuale si attesta al 25%.

Considerando che la Tbc è tra le dieci cause principali di morte nel mondo (basti pensare che nel solo 2017 su circa 10 milioni di nuovi contagi si sono registrati oltre 1,6 milioni di decessi) e nonostante il fatto che nel nostro Paese la situazione sia abbastanza tranquilla, cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta, quali sono le strategie migliori per riconoscerla e per curarla in tempo.

Tubercolosi: cenni principali

Abbiamo accennato prima al fatto che la Tbc è una malattia che può rivelarsi fatale, generata dal contatto con il batterio Mycobacterium tubercolosis (o MTB). La patologia può svilupparsi in due forme diverse: in un primo caso il sistema immunitario della persona può far fronte all’infezione, pur senza debellare il batterio (e allora si parlerà di infezione tubercolare latente, o Tbc asintomatica, di cui ne soffre circa ¼ della popolazione mondiale); tra tutte le persone che entrano in contatto con il MTB, solo il 5 – 10% svilupperà poi la malattia propriamente detta, con un tasso di mortalità pari in media a oltre il 50%. Ma quali sono le vie di contagio?

Tubercolosi cenni principali

Ebbene, la Tbc si trasmette per via aerea attraverso le microparticelle emesse da starnuti, colpi di tosse e saliva. Una volta ispirato, il MTB si fa strada attraverso le vie respiratorie fino ad annidarsi negli alveoli polmonari o, in alcuni casi, attraverso il sangue in altre parti del corpo. Fortunatamente il batterio non si trasmette con facilità, ma perché il contagio avvenga devono ricorrere alcune condizioni:

  • Per avere la trasmissione del batterio la persona deve aver sviluppato la malattia e non la sua forma latente;
  • La concentrazione di batteri deve essere molto alta;
  • Il ricambio d’aria è assente o quasi, comunque non sufficiente per disperdere il MTB;
  • Il malato non deve essere sotto controllo medico.

Riconoscere la tubercolosi: diagnosi e sintomi

Riconoscere la tubercolosi diagnosi e sintomiLa Tbc è una malattia molto insidiosa dal punto di vista della diagnosi: prima di diventare importanti, i sintomi della tubercolosi possono rimanere lievi per mesi, rubando tempo estremamente prezioso per la cura. I segnali che ci possono far sospettare di essere in presenza della Tbc sono gli stessi che si sono stati tramandati dalla lunghissima convivenza dell’uomo con questa malattia: tosse molto forte (che dura da almeno 3 settimane) con tracce di sangue; dolore al petto con senso di debolezza o stanchezza generale; febbre e sudorazioni notturne; perdita di peso.

Per la diagnosi di tubercolosi si procede secondo diversi step:

  1. RX toracica, per valutare lo sviluppo di granulomi nei polmoni;
  2. Esame microscopico dell’espettorato per verificare la presenza del MTB;
  3. Test cutaneo della tubercolina, ritenuto positivo quando si sviluppa nelle 48 – 72 ore seguenti un ispessimento superiore ai 5 mm, o test di rilascio dell’interferone-gamma;
  4. Test diagnostici sugli acidi nucleici.

Nel momento in cui si dovesse diagnosticare la Tbc, allora è necessario fare un ulteriore approfondimento per escludere la presenza di patologie come l’HIV, l’epatite B o C, compresi test per la funzionalità di fegato e reni.

Superare la Tbc: prognosi

Una diagnosi di Tbc può sicuramente spaventare per l’alto tasso di mortalità, ma è innegabile che la medicina abbia fatto nel corso dei secoli numerosi passi da gigante e, anche se negli ultimi decenni si è riacutizzata (specialmente in alcune parti del mondo) la diffusione di questa patologia con lo sviluppo di forme farmaco-resistenti, in molti casi è possibile curarsi con successo.

Tendenzialmente, infatti, il 90% dei nuovi casi di Tbc (specie se non immunodepressi o con altre patologie debilitanti presenti) è in grado di superare indenne la malattia, ma una percentuale variabile tra il 10 e il 25% può riportare comunque conseguenze fatali. Se il protocollo medico di cura, che generalmente prevede la somministrazione di antibiotici e farmaci antiretrovirali, spetta esclusivamente allo specialista della tubercolosi, è assolutamente fondamentale e indispensabile che il malato si attenga alle prescrizioni del medico curante per guarire in breve tempo.

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