Scarlattina: cause, sintomi e trattamenti

Scarlattina cause, sintomi e trattamentiLa scarlattina è una malattia infettiva esantematica che colpisce per la maggior parte i bambini a partire dai 2 anni di età, difficilmente i neonati e ancor più raramente le persone adulte. Estremamente contagiosa, ma fortunatamente non letale (salvo pochi rari casi, soprattutto da quando siamo entrati in quella che è conosciuta come “era delle penicilline”), la scarlattina si caratterizza per una diffusa eruzione cutanea, da cui la definizione di malattia esantematica. Vediamo allora quali sono le cause, i sintomi e i trattamenti che caratterizzano questa patologia.

Scarlattina: cause scatenanti

La scarlattina è una malattia infettiva causata da una reazione del corpo all’azione del batterio Streptococco beta-emolitico di gruppo A (o Streptococcus pyogenes, meglio conosciuto con il nome di SBEGA), il quale sviluppa una tossina alla base del tipico esantema rossastro.

Scarlattina cause scatenantiIl contagio può avvenire per via aerea, banalmente attraverso la saliva o le goccioline emesse con colpi di tosse o starnuti, oppure per contatto con superfici infette. I più esposti al contagio sono i giovani, indipendentemente dal sesso, in media tra i 5 e i 15 anni di vita. E’ molto difficile che ci si ammali al di sotto dei 3 anni di vita, come è difficile in età adulta. Estremamente raro che una persona sviluppi l’esantema più volte nel corso della sua vita, ma può accadere che una persona contragga un diverso ceppo di Streptococco (batterio responsabile di numerose patologie).

Scarlattina: sintomi

Una volta che il batterio entra nel corpo, nel giro di 2-5 giorni si sviluppano già i primi sintomi, in forma estremamente rapida e violenta: febbre intorno ai 38°C, vomito e dolori addominali.

Scarlattina sintomi

Nel giro di uno, massimo due giorni iniziano a comparire puntini rossi (l’esantema tipico di questa malattia, che rende la pelle ruvida al tatto) al livello del torace, schiena e pancia, per poi diffondersi sul resto del corpo. Al livello delle pieghe cutanee, ascelle o gomiti, il rossore può anche essere più accentuato. La particolarità è che, premendo sui puntini, il rossore scompare salvo poi ricomparire non appena la pressione sulla pelle torna normale. Dopo qualche giorno dallo sviluppo dell’esantema, lo stesso sparisce lasciando posto ad un procedimento di desquamazione abbastanza importante noto con l’espressione desquamazione furfuracea.

Il viso, anche se non viene mai raggiunto dalle eruzioni cutanee, può diventare rosso come dopo una esposizione prolungata al sole, ad eccezione della zona intorno alla bocca, al naso e al mento, che rimane pallida.

Anche l’aspetto della lingua è uno dei sintomi principali della scarlattina: in un primo momento sulla stessa compare una patina biancastra (enantema), che poi sparisce dopo qualche giorno, lasciando la lingua rossa e gonfia (conosciuta anche con l’espressione lingua a fragola).

Scarlattina: trattamenti

Vista l’alta contagiosità della scarlattina, è necessario rivolgersi quanto prima al proprio medico curante qualora si notino febbre alta, vomito, dolori addominali e un generale senso di spossatezza. A maggior ragione se si notano i segni dell’esantema o della pellicola biancastra sulla lingua. Se i segni fisici sono già evidenti, allora la diagnosi sarà puramente clinica, altrimenti occorrerà fare un tampone faringeo per verificare la presenza dello Streptococco, confermando dunque la scarlattina.

Scarlattina trattamenti

La terapia è molto semplice: al malato viene prescritta una terapia antibiotica da seguire strettamente per circa 7-10 giorni. Anche se già dopo un paio di giorni la persona non è più infetta, è comunque necessario continuare con la terapia medica per evitare ricadute. Contemporaneamente è bene osservare per quanto possibile l’isolamento del paziente per evitare contagi ai familiari o coetanei.

Per alleviare i sintomi è consigliato:

  • assumere un antidolorifico, per contrastare la febbre e i dolori (sotto controllo medico);
  • assumere molti liquidi, per contrastare la disidratazione della febbre;
  • umidificare l’aria della stanza, per non far irritare maggiormente la gola;
  • evitare agenti irritanti per la gola, almeno nella stanza del paziente se non in tutta l’abitazione;
  • praticare gargarismi con acqua salata e assumere cibi che diano sollievo alla gola;
  • riposare a letto almeno finché non passa la febbre.

La scarlattina, contrariamente ad altre malattie esantematiche, non cambia il suo decorso se il paziente è adulto o bambino. Però è in ogni caso fondamentale seguire sempre le prescrizioni mediche.

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