Orologio biologico in inverno. In che modo l’inverno e la mancanza di luce influenzano il corpo?

Orologio biologico in inverno. In che modo l’inverno e la mancanza di luce influenzano il corpoAlla domanda su quale sia la stagione preferita, quasi tutti sono immediatamente pronti a rispondere l’estate, convinti che i mesi centrali dell’anno siano i migliori perché c’è il sole, fa caldo, ci si ammala di meno, si può dimagrire con più facilità e soprattutto perché ci sono le ferie! Ma è davvero così? Possibile che di tutte e quattro le stagioni che caratterizzano il nostro clima, solo l’estate riscuota così grandi successi?

Molte persone risponderebbero in maniera affermativa, paragonando il periodo più caldo dell’anno al suo opposto: l’inverno. Il freddo, le frequenti piogge, le poche ore di luce a disposizione e i frequenti malanni di stagione sono le principali critiche che vengono mosse ai mesi che circondano le festività natalizie. Ma possibile che siano proprio tutti da buttare? Che non ci siano aspetti positivi nella stagione invernale?

Ebbene, come in ogni cosa esistono pro e contro. Tutto dipende dal nostro punto di vista! Per una volta, allora, concentriamoci esclusivamente sull’inverno per capire in che maniera questa stagione sia capace di influire sul nostro orologio biologico.

L’inverno

Secondo il calendario astronomico, l’inverno nell’emisfero boreale (il nostro, per capirsi) è quel periodo di tempo compreso tra il solstizio d’inverno, che cade indicativamente il 21 dicembre, e l’equinozio di primavera, intorno al 21 marzo. Al livello meteorologico, per inverno si intendono i giorni che vanno dal 1 dicembre al 28 febbraio.

Il giorno del solstizio d’inverno è quello in cui le ore notturne superano quelle diurne e proprio una scarsa illuminazione del sole è tra le caratteristiche principali di questa stagione. A partire da questa data, però, le giornate torneranno gradualmente ad allungarsi rispetto alla notte per culminare poi con il solstizio d’estate. La poca illuminazione solare è anche causa di un altro fenomeno tipico di questa stagione: il freddo intenso.

Effetti sul fisico della stagione invernale: il freddo

Vi siete mai chiesti perché la maggior parte delle attività lavorative e di studio si concentra proprio in inverno e non in maniera uniforme (o esclusiva) durante l’estate? Ebbene, quando le temperature raggiungono i 15-20°C il corpo non è più sottoposto al nocivo stress della calura estiva e per questo è in grado di essere più produttivo e maggiormente concentrato sulle attività cerebrali.

Effetti sul fisico della stagione invernale il freddoUn altro aspetto positivo delle basse temperature riguarda la pelle del viso: il freddo contribuisce a rallentare l’invecchiamento dei tessuti e di conseguenza il derma appare più liscio e setoso. Non preoccupatevi se avete notato che con le basse temperature le labbra si spaccano, gli occhi vi lacrimano o vi cola il naso: questi sono tutti stratagemmi che adotta il corpo per salvaguardare la temperatura interna quando quella esterna scende troppo al di sotto dei 15°C.

Anche se l’esperienza comune può far credere il contrario, l’inverno è utile anche al sistema immunitario perché durante la stagione fredda non riescono a svilupparsi con altrettanta facilità i più frequenti agenti patogeni. Per prevenire la vostra domanda, la più alta frequenza con cui ci ammaliamo in inverno rispetto all’estate è dovuta al fatto che veniamo esposti ad un numero più alto di virus e batteri che vivono nei luoghi domestici o pubblici riscaldati. Per questa ragione, nonostante il freddo, è preferibile passare quanto più tempo possibile all’esterno delle mura domestiche senza rinchiudersi in casa.

Premettendo che le cene di Natale, per quanto gustose, andrebbero sempre limitate, in inverno il corpo può dimagrire con più facilità rispetto all’estate. Questo perché il fisico è costretto a bruciare più calorie, attività fisiche a parte, solo per riuscire a bilanciare la propria temperatura rispetto a quella dell’esterno. Avete presente quando in montagna, dove normalmente fa più freddo, avete quegli improvvisi attacchi di fame rispetto a quando state a casa? Ecco, il principio è lo stesso.

Effetti sul fisico della stagione invernale: la riduzione dell’esposizione alla luce solare

Effetti sul fisico della stagione invernale la riduzione dell’esposizione alla luce solareL’aspetto dell’inverno che può risultare davvero problematico per alcune persone è il fatto che le ore in cui il sole è visibile sono di meno rispetto all’estate. Il problema è che la luce naturale aiuta il corpo a sintetizzare la vitamina D contribuendo, quindi, alla crescita e al mantenimento dello stato di salute delle ossa. In più gli effetti del sole agiscono anche al livello psicofisico: è molto frequente, infatti, notare in inverno frequenti squilibri dell’umore e dell’appetito come ansia, depressione e fame di zuccheri.

Come abbiamo avuto modo di vedere, dunque, anche la stagione invernale non ha solamente difetti. Proviamo allora, per una volta, ad amare anche il periodo più freddo dell’anno come quello più caldo. Accettate la sfida?

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