Meningite: sintomi e terapie

Meningite sintomi e terapieLa malattia si sviluppa dopo circa 20 ore dal contagio, e si distingue in meningite virale e meningite batterica. La meningite virale e quella più comune, la diagnosi è difficile perché ha gli stessi sintomi di un influenza​. Per fortuna, questo tipo di meningite si risolve senza conseguenze particolari nel giro di 7 giorni. ​ La meningite batterica invece è la forma meno frequente ma anche la più grave. ​

La meningite può essere meningococcica, stafilococcica, è pneumococcica, in base al batterio che la trasmette. La meningite meningococcica viene trasmessa dal meningococco tramite il respiro è il contatto diretto. Lo stafilococco aureo è invece responsabile della meningite stafilococcica e si tratta di un batterio molto aggressivo. La meningite pneumococcica viene trasmessa dallo pneumococco tramite le vie respiratorie. Iil meningococco è un batterio che è la causa più frequente di meningiti. In generale il meningococco è un batterio che è presente nel nostro corpo nelle vie respiratorie alte cioè nel naso e nella gola, e non porta sintomi. La principale causa del contagio della meningite riguarda i portatori sani del batterio, mentre soltanto lo 0,5 % dei casi di malattia viene trasmesso da persone che hanno questa malattia.

I vari tipi di meningococco

Esistono molti tipi di meningococco, almeno 13 tipi diversi, ma di questi soltanto 5 causano la meningite e altre patologie gravi. ​I gruppi di meningococco, che si definiscono sierotipi, che possono portare epidemia e malattie sono principalmente 5: A, B C, Y, e W135. Di questi, I sierotipi B e C sono i principali responsabili delle malattie in Europa. La trasmissione delle malattie avviene tramite delle goccioline del naso e della faringe da parte di persone infette o di portatori sani La meningite è una malattia che soltanto nel 10% dei casi è grave e può avere anche esiti fatali, ma ha comunque una bassa contagiosità. ​ Per evitare un contagio che può essere pericoloso, si consiglia sempre di effettuare una profilassi antibiotica per le persone che sono a stretto contatto con i malati, in particolare conviventi, oppure chi dorme o chi mangia insieme al malato, e chi nei 7 giorni precedenti ha avuto dei contatti con la saliva dei malati.

Meningite: la diagnosi

I sintomi e la diagnosi delle meningiti dipendono sempre dal tipo di germe che ha causato questa malattia. Tra i sintomi più comuni ci sono alla nausea o il vomito, il mal di testa, i dolori al collo, la febbre alta e le convulsioni. Per capire il tipo di batterio responsabile della meningite di solito si fa un’analisi del sangue. ​ La meningite batterica presenta anche dei fattori di rischio, e tra questi vi sono ad esempio le meningiti che colpiscono i bambini al di sotto dei 5 anni, e queste possono essere eliminate in modo molto importante con i vaccini previsti. Inoltre la meningite è una malattia che si verifica in modo più frequente tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, e le persone che vivono in ambienti comuni, come ad esempio in università o in dormitori hanno una maggiore probabilità​ di contrarre la malattia.

Meningite la diagnosi

Il fumo, sia passivo che attivo rientra nei fattori di rischio, così come patologie delle prime vie respiratorie e certi tipi di immunodeficienze. Per quanto riguarda il trattamento, la meningite si cura principalmente con antibiotici, dopo avere individuato il batterio responsabile. La prevenzione più indicata per la meningite da meningococco è la vaccinazione. L’incubazione media è di 4 giorni, è questa malattia è molto frequente fino ai 25 anni d’età, e anche nel caso di chi viaggia spesso a livello internazionale. L’organizzazione Mondiale della sanità ha rilevato che la meningite è diffusa principalmente nei Paesi dell’Africa subsahariana, in cui questa malattia è endemica è trasmessa in particolare dal meningococco A, che è responsabile del 85% dei casi di malattia.

La meningite di tipo batterica prevede una terapia antibiotica in primo luogo, poi l’integrazione dei liquidi per integrare quelli persi, e la somministrazione di corticosteroidi che ha degli effetti benefici sulle meningi infiammate. Nel caso in cui la meningite sia molto aggressiva, sono previsti anche dei farmaci che alleviano le convulsioni e abbassano la pressione sanguigna. ​ la meningite batterica può avere delle conseguenze sia permanenti che temporanee. Queste conseguenze possono andare a colpire nervi il cervello e provocare crisi epilettiche, sordità e dei deficit cognitivi.

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