L’asciugatura e la stiratura possono davvero danneggiare i capelli?

L’asciugatura e la stiratura possono davvero danneggiare i capelliTra i trattamenti di bellezza sicuramente un ruolo di primo piano è occupato da quelli legati alla gestione dei capelli: dai più semplici e quotidiani, come i prodotti per il lavaggio e la messa in piega, a quelli più complessi e aggressivi, tipo le tinte chimiche e i tiraggi (o le permanenti). Al sentire le pubblicità tutti i prodotti per capelli (o quasi) nutrono in profondità e rinforzano il capello, ma è innegabile che se vogliamo ottenere un effetto “contro natura” che duri nel tempo rispetto al tipo di capigliatura fornita è necessario utilizzare rimedi che alla lunga possono rovinare in maniera importante la struttura stessa del capello. Ovviamente il dibattito è sempre tanto acceso quanti sono i prodotti in vendita per la cura della propria capigliatura.

Purtroppo andare ad analizzare pro e contro di ogni rimedio attualmente in circolazione è impossibile in questa sede, quindi cercheremo insieme di capire quali siano gli effetti sul capello di due controverse pratiche di uso comune: l’asciugatura e la stiratura. Possono davvero danneggiare alla lunga la nostra chioma?

Struttura di un capello

Se vogliamo avere ben chiaro in mente quali siano i prodotti e le pratiche che possono aiutare e rinforzare la nostra capigliatura (o al contrario contribuire a danneggiarla) è bene capire intanto cosa sia il capello. Intanto una curiosità: anche se vengono chiamati con un nome differente, i capelli altro non sono che particolari peli che crescono esclusivamente sulla testa.

Struttura di un capelloAl livello organico stiamo parlando di composti costituiti per la maggior parte da proteine solide, come la cheratina e la melanina, in percentuali che possono arrivare anche al 95%, e altre sostanze come l’acqua, alcuni minerali (su tutti ferro, zinco, magnesio, rame) e i lipidi. Il ciclo di vita dura in media tra i due e i sei anni, anche se si sono raggiunte punte di addirittura dieci anni, e si compone di tre fasi diverse:

  • anagen: in questa fase il capello cresce a una velocità media di circa 1 cm al mese e può durare da qualche mese, come nei casi di calvizie, a qualche anno; 
  • catagen: il capello ormai ha smesso di crescere e viene espulso dal cuoio capelluto per poi cadere;
  • telogen: durante questa fase non vi è alcuna attività legata alla produzione/crescita dei capelli, ma il bulbo pilifero entra in una fase “dormiente” prima di ricominciare con una nuova anagen.

Se volessimo semplificare al massimo la struttura di un capello, potremmo dire che esso è composto sia longitudinalmente che trasversalmente da tre sezioni. Nel primo caso abbiamo il fusto, ovvero la parte esterna e visibile del capello, la radice, che penetra all’interno del follicolo pilifero, e il bulbo, la parte più profonda circondata proprio dal follicolo pilifero. Al livello trasversale, invece, possiamo riconoscere uno strato più esterno, denominato cuticola, il cui compito è quello di proteggere la struttura interna del capello, quindi incontreremo la corteccia, responsabile del colore e delle proprietà fisiche di ciascuna chioma, e il midollo.

L’asciugatura e la stiratura fanno male?

A questo punto siamo in grado di tornare alla domanda iniziale: l’asciugatura e la stiratura possono danneggiare una chioma? La risposta è sì, qualora queste due pratiche non siano ben bilanciate da un’attenzione maggiore verso il capello. Se escludessimo la stiratura chimica e ci concentrassimo solo su quella con il calore (pensate alle piastre in ceramica o metallo) è facile capire come tra i nemici principali della salute di una chioma ci sia proprio un uso non corretto delle alte temperature.

L’asciugatura e la stiratura fanno male

Ovviamente non si sta dicendo che è giusto lasciare i capelli grondanti di acqua dopo un lavaggio perché è sbagliato usare il phon, ma è necessario utilizzare un compromesso: per la salute della capigliatura è preferibile azionare questo elettrodomestico a temperature più basse, quindi meno aggressive, per un periodo di tempo maggiore. In questa maniera l’acqua in eccesso verrebbe comunque rimossa e le sostanze interne al capello, in molti casi sensibili al calore eccessivo, non verrebbero intaccate rovinando l’aspetto generale della chioma.

Per la pratica di stirare i capelli per mezzo del calore vale un po’ lo stesso discorso, ma con una specifica in più legata alla forma del capello stesso: se siete lisci, allora basta seguire il consiglio appena visto; se siete mossi o ricci, allora è preferibile evitare quanto possibile questa pratica per evitare di danneggiare ulteriormente un capello già sensibile di suo e bisognoso già normalmente di attenzioni particolari.

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