Denti mancanti in vecchiaia: come sostituirli?

Purtroppo la salute dentale nella popolazione anziana è molto trascurata, almeno in Italia, e questo fatto si riscontra anche nelle percentuali: almeno 50% dei nostri vecchi soffre per la perdita dei denti e meno del 30% degli over 75 fa periodicamente visite mediche dentistiche.

Denti mancanti in vecchiaia come sostituirliLa parodontite (l’infezione batterica che alla lunga causa proprio la caduta dei denti) è una malattia che può sembrare abbastanza “innocua”, ma nasconde numerose insidie: le radici dentali, ormai vuote, sono tante porte d’accesso per molti agenti patogeni per entrare all’interno del corpo; lo spazio lasciato dai denti ormai caduti fa sì che quelli residui si spostino, causando squilibri ad esempio nella masticazione; non poter masticare bene comporta che non si riescono ad assumere tutti i principi nutritivi necessari alla buona salute sia della bocca che dell’intero organismo, aggravando la condizione patologica; non riuscire a mangiare bene può di conseguenza minare la sicurezza della persona, peggiorando le relazioni con gli altri. Fortunatamente però nel tempo sono state sviluppate numerose pratiche per cercare di arginare gli effetti della parodontite, soprattutto grazie a impianti fissi e apparecchi mobili. Vediamo insieme quali sono le opzioni a nostra disposizione.

Gli impianti dentali

Se manca un dente è possibile sostituirlo con uno artificiale. L’operazione avverrà in due step: come prima cosa il protesista impianterà direttamente nell’osso mascellare o mandibolare una radice artificiale in titanio o zirconio (normalmente l’intervento non dura più di una mezz’ora e viene eseguito in anestesia locale); dopo un periodo compreso tra i due e i sei mesi, durante i quali la radice ha avuto modo di stabilizzarsi dentro l’osso, si passerà a posizionare la corona, la parte visibile del dente, uniformandola quanto a colorazione ai denti intorno.

L’impianto così ottenuto, specialmente con la giusta igiene orale, può durare anche tutta la vita senza essere mai sostituito. In più è possibile anche sfruttarlo per altre tipologie di protesi dentarie. Ideale per sostituire un singolo dente, la radice artificiale consente di chiudere lo spazio lasciato vuoto dall’originale, impedendo agli altri intorno di muoversi e modificare così la masticazione.

Protesi parziali rimovibili

Protesi parziali rimovibiliNel caso in cui non sia solo lo spazio di un dente che dobbiamo colmare, quanto quello di più denti, si renderà necessario creare delle protesi più complesse dei singoli impianti dentali. Il medico allora proporrà al paziente di fare un impianto parziale rimovibile che verrà bloccato o su uno dei denti residui o su un impianto. Queste protesi sono costituite da una base metallica su cui vengono montate le corone dei denti mancanti e attraverso un sistema di perni e ganci vengono fissate o sui denti residui, qualora sani e abbastanza stabili, o su uno o più impianti dopo essere stati stabilizzati. Nel caso in cui i denti rimasti siano troppo pochi o troppo instabili, allora potrebbe rendersi necessaria una protesi denominata overdenture. Queste protesi riproducono fedelmente una dentatura completa, si possono adeguare sui denti originali della persona e si appoggiano su tre o quattro impianti distribuiti su tutto l’osso mandibolare o mascellare.

Protesi totali

L’ultima tipologia di protesi sono le cosiddette protesi totali, ovvero quegli apparecchi che sostituiscono totalmente la dentatura della persona, ormai priva di tutti i denti. La classica dentiera è sicuramente la soluzione più economica, ma purtroppo è anche la più scomoda perché la protesi semplicemente si appoggia sulla carne. La masticazione ne risulta alterata, considerando che la persona non ha modo di usare la forza, e per questo è necessario cambiare la dentiera al massimo ogni 5 anni di utilizzo continuato. Le dentiere overdenture possono essere molto utili anche quando l’anziano ha perso totalmente tutti i suoi denti naturali. E’ vero che costano di più, ma almeno appoggiandosi sugli impianti dentali non solo si può applicare la forza più adatta nel morso, ma queste protesi hanno una durata ben più lunga rispetto alle altre tipologie.

L’importanza delle cure preventive

L’importanza delle cure preventive

Nonostante ci siano in commercio vari tipi di soluzioni adatti agli anziani che hanno perso nel tempo la loro dentatura, la cosa migliore da fare è la prevenzione. In questo l’Italia è purtroppo tra i fanalini di coda in Europa, tanto che solo il 45% dei giovani va dal dentista (contro circa il 60% della media europea) e la percentuale decresce sensibilmente a mano a mano che si raggiungono le età più avanzate. La parodontite, che come abbiamo visto è l’infezione batterica causa della perdita dei denti, è una malattia insidiosa, che agisce sul lungo periodo e per questo, per evitare che in vecchiaia ci possiamo ritrovare senza la nostra dentatura, è fondamentale prevenire il suo sviluppo e svolgere periodici controlli dal dentista.

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