Capillari rotti: come risolvere il problema?

Capillari rotti come risolvere il problemaI capillari sono delle minuscole vene e arterie, il cui compito è quello di irrorare le parti più periferiche del nostro corpo. Normalmente non sono visibili, ma a volte può capitare di notare sul viso o sulle gambe dei minuscoli finimenti rossastri o violacei sottopelle. Questo “reticolo” disegnato rappresenta proprio la rete dei nostri capillari, per qualche motivo sofferenti. 

Ma che cosa causa le teleangectasie (termine medico con cui si identificano proprio i capillari rotti)? Esistono modi per prevenire questo disturbo o soluzioni per risolvere il problema? Proviamo a fare insieme una panoramica completa sui capillari rotti.

Capillari rotti: possibili cause

Abbiamo visto che quando parliamo di teleangectasie (dal greco antico: telos “fine”, angeion “vaso”, ektasis “dilatazione”, ovvero dilatazione della fine del vaso) ci riferiamo ad una problematica dei capillari, che risultano visibili sulla superficie del derma. A volte questo disturbo è solamente estetico e dipende da una semplice fragilità di venule e arteriole, ma alle volte è sintomo di un disturbo ben più profondo e di cui è necessario prendersi cura prima degli interventi puramente estetici.

Capillari rotti possibili cause

Tra le prime cause che possiamo ritrovare c’è senz’altro la familiarità genetica, ma anche l’età e il sesso: molto spesso le donne, soprattutto per via dei frequenti squilibri ormonali, oltre i 50 anni, specie se figlie di genitori con fragilità capillare, hanno molta più possibilità di sviluppare teleangectasie rispetto ad altri soggetti.

Tra gli altri fattori di rischio possiamo annoverare anche l’obesità, uno stile di vita sedentario e determinate categorie professionali, specie quelle che per molte ore stanno sedute o in piedi. Alle volte, però, possono causare teleangectasie anche traumi e lesioni alle gambe, o una prolungata esposizione a specifici fattori ambientali.

Capillari rotti: sintomi e diagnosi

Come accorgersi che soffriamo di capillari rotti? Ebbene, i primi sintomi sono legati a gonfiore alle gambe, prurito, dolore o senso di pesantezza. Possono risultare visibili anche dei lievi sanguinamenti sottocutanei, alterazioni di colore e presenza visibile delle vene, che possono assumere tonalità bluastre, rossastre o violacee specie negli arti inferiori.

Per una vera e propria diagnosi c’è bisogno di rivolgersi al medico specializzato, ovvero un angiologo o un chirurgo vascolare il quale, dopo un’attenta anamnesi provvederà a diagnosticare il disturbo.

Capillari rotti: prevenzione e possibili soluzioni

I capillari rotti rappresentano sicuramente un disturbo antiestetico, sono anche il sintomo che c’è qualcosa che non va al livello circolatorio (fosse anche solo per una generale lassità e debolezza dei vasi sanguigni), ma fortunatamente non si muore a causa loro. Ma in che modo possiamo arginare gli effetti delle teleangectasie? Esistono delle cure?

Ebbene, come per molti disturbi la migliore cura è la prevenzione: praticare regolarmente attività fisica, tenere sotto controllo il peso corporeo, seguire una dieta bilanciata e non passare troppo tempo seduti (o in piedi) sono tutti accorgimenti utili a mantenere in salute il corpo. Per quanto riguarda nello specifico la prevenzione delle teleangectasie non ci sono particolari indicazioni, se non limitare l’uso di accavallare le gambe, di indossare i tacchi alti e indumenti aderenti.

Una volta che il reticolo caratteristico delle teleangectasie si è mostrato, è il momento di ricorrere all’angiologo o al chirurgo vascolare per determinare se i capillari rotti siano un disturbo per così dire fine a se stesso o se sia il sintomo di qualche altra patologia. Ovviamente il trattamento di questo secondo caso si svilupperà cercando di risolvere la malattia alla base delle teleangectasie. Nel primo caso, invece, sempre fermo restando il consulto con il medico competente, si interverrà direttamente sul problema grazie alla laserterapia.

Capillari rotti prevenzione e possibili soluzioniProprio la tecnologia laser è tra i rimedi più efficaci per ridurre le teleangectasie. E’ ovvio che non sempre si riuscirà a eliminare totalmente il reticolo dei capillari rotti, ma con la costanza nel tempo e i giusti accorgimenti di prevenzione si può ottenere un eccellente risultato. Tra gli altri rimedi utili possiamo annoverare anche la luce pulsata ad alta intensità, la scleroterapia e la radiofrequenza.

Oltre queste pratiche, da fare sempre sotto stretto controllo medico, è bene coccolare il benessere del nostro sistema circolatorio grazie a tisane e rimedi a base di flavonoidi ed estratti naturali di vite, centella o ippocastano. Tra le loro proprietà queste piante hanno proprio quelle di rinforzare le pareti di vene e arterie, limitando quindi la fragilità capillare che alla lunga porterà alla formazione delle teleangectasie.

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